| Postepay |
|
|
|
| Scritto da walter | |
| venerdì 20 marzo 2009 | |
|
Caro Valerio, sono Stefano Polinori da Senigallia e ti voglio raccontare un episodio accaduto lo scorso ottobre 2007, che non trova ancora risposta: sai, fino ad ora ho sempre cercato di risolvere i problemi personalmente, confidando, forse un po’ ingenuamente, sulla serietà e buona fede delle Istituzioni. Ho sempre sbattuto il muso, contro i classici “muri di gomma”; ma stavolta è diverso, c’è un cocktail di indifferenza, supponenza, arroganza che non è più accettabile. L’anno scorso mi sono convinto a prendere una PostePay, la carta pre pagata di Poste Italiane, per la “garanzia” conclamata (anche dall’impiegato) di invulnerabilità a clonazioni e quant’altro, e qualora (“in casi remotissimi”), fosse stata clonata la cifra sottratta sarebbe stata limitata. Su questi presupposti ho sottoscritto il contratto con le Poste Italiane e per un anno è andato tutto bene, caricavo e usavo la PostePay, e spronavo persino altri colleghi a liberarsi della preoccupazione dell’utilizzo continuo della carta di credito. Arriviamo al fatto: ad ottobre del 2007 mi sono sposato e sono andato in viaggio di nozze in Cina per due settimane: naturalmente ho chiesto ad un impiegato delle Poste se la loro carta fosse accettata in Cina, e dopo alcune “verifiche” mi ha confermato che avrei potuto usarla tranquillamente. Così sono partito dopo aver caricato 700 euro. Arrivati in Cina, prima sorpresa: la PostePay non era accettata da nessuna parte, per cui non l’abbiamo mai potuta usare!! Al rientro dal viaggio, seconda e ben più amara sorpresa: tentando di usare la mia carta, mi sono accorto che qualcosa non andava, perché il credito sembrava insufficiente. Sono andato alle Poste e infatti mi hanno detto che il mio credito residuo era di soli quattro euro!! Dalla lista dei movimenti risultava che la mia carta era stata clonata ed erano stati fatti acquisti a Milano per un totale di 710,20 durante il periodo in cui mia moglie, la mia carta PostePay ed io eravamo in Cina!! Ripresomi dallo shock ho chiesto il da farsi e l’impiegato mi ha detto di fare denuncia ai Carabinieri, di compilare dei moduli di disconoscimento delle firme del truffatore, e di chiedere il rimborso dell’importo che mi era stato sottratto. Bene, Valerio, ho fatto tutto questo immediatamente, era il 23 ottobre del 2007, ma ad oggi non ho ancora ricevuto né un centesimo di rimborso, né uno stralcio di risposta da parte delle Poste! In questi mesi sono andato all’ufficio postale tantissime volte ma visti i continui “non so…”, e “dovete attendere, ho mandato anche una raccomandata all’Ufficio “competente” che ci avevano indicato: anche questo tentativo, però, è caduto nel vuoto!! Valerio, credo che questa superficialità da parte di Poste Italiane sia veramente ingiustificabile!! Spero che tu mi possa dare una mano e che il tuo interessamento possa smuovere qualcosa!
L’INDAGINE
Per incominciare mi sono schiarito la voce, ho rinfrescato il mio accento marchigiano e ho chiamato, nei panni del nostro lettore, il mitico call center di Poste Italiane, l’803.160!! Qui, dopo alcuni minuti di attesa, mi ha accolto una gentil operatrice che ha ascoltato tutta la mia storia, e alla fine ha stroncato ogni mia speranza sul nascere dicendomi: “ma noi del call center non gestiamo queste pratiche, io non posso fare nulla!” “E chi mi può aiutare?” – ho chiesto io pre annusando odore di scarica barile. “Non so, all’ufficio competente non ci sono contatti telefonici per i clienti”. Bene, e allora come fa un cliente ad avere informazioni sullo stato di avanzamento, anzi, di deterioramento, della sua pratica? Risposta dell’operatrice: “mandi un’altra raccomandata”!! Fantasticoooo!! Proprio una bella idea visto che alla prima raccomandata il sior Polinori non aveva ricevuto nemmeno una riga di risposta!! Comunque, noi non ci siamo certo fermati qui!! Eh, no, va bene che la signora del call center mi aveva detto che non c’erano numeri di telefono dell’ufficio competente, ma noi sappiamo tutti che almeno un centralino della sede principale di Poste Italiane doveva esserci, e dunque l’abbiamo trovato e… sempre nei panni del nostro lettore, l’abbiamo chiamato!!
Qui ci ha risposto una nuova operatrice, che ha ascoltato con altrettanta attenzione tutto il mio racconto, ma alla fine riuscite un po’ ad immaginare che cosa mi abbia detto? Ma di chiamare il numero verde!! Ma come, ma se l’avevo appena fatto e senza cavarne un ragno dal buco!! Naturalmente ho chiesto alla mia interlocutrice di parlare con l’ufficio competente, cioè la Divisione Bancoposta Servizio Monetica e Nuovi Canali, al quale il nostro lettore aveva inviato la sua raccomandata! Ma la signora ha cercato un po’ su un fantomatico data base e poi mi ha detto: “niente, di quest’ufficio non abbiamo il numero di telefono”!
Insomma, sarà stato un ufficio fantasma? Sicuramente lo era la pratica del nostro amico, visto che in più di otto mesi non aveva ricevuto nemmeno un cenno di risposta da parte di Poste Italiane!!
L’EPILOGO
Naturalmente era arrivata l’ora x: quella cioè di gettare la maschera e contattare di persona i siori di Poste Italiane per sapere che cosa avessero da dire ufficialmente su questa vicenda!
Ed ecco le poche righe che ci hanno mandato sul disservizio creato al nostro lettore:
In merito alla vostra segnalazione facciamo presente che la richiesta del signor Polinori è stata trattata e abbiamo già previsto il rimborso. I tempi sono stati abbastanza lunghi perché sono state necessarie ricerche presso i circuiti internazionali e il controllo degli scontrini di pagamento. Ci scusiamo con il cliente per il mancato riscontro da parte dell’ufficio postale; nei prossimi giorni provvederemo ad effettuare il rimborso tramite invio di un assegno. Poste Italiane.
Alla buonora!!! Finalmente le Poste si sono degnate di dare qualche (scarna) notizia sulla pratica del nostro amico!! Comunque, sapete che vi dico? Che fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio: e fino a quando il nostro lettore non avrà ricevuto quanto gli spetta di diritto, visti i tempi di Poste Italiane, per noi il caso rimane aperto!! Poste avvisate… Fonte: www.valeriostaffelli.it |
| Pros. > |
|---|



