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Pedane vibranti PDF Stampa E-mail
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Scritto da walter   
venerdì 20 marzo 2009

Cari amici, in questi anni, per dimagrire senza troppa fatica, ne hanno inventate di tutti i colori: le diete più svariate, le anfetamine che vengono date anche a chi non ne ha bisogno (vedi il caso che trattammo a Striscia), gli elettrostimolatori più vari. Ma la pedana vibrante le batte veramente tutte!! Io l’ho provata, ed è stato come shakerare il cervello!! Che peccato, però: è così bello ottenere un risultato facendo un po’ di sacrifici… ma forse oggi questo concetto – per molti – è purtroppo passato di moda. Ma non voglio parlarvi di questo: voglio invece raccontarvi un caso che riguarda proprio una pedana vibrante!

 

LA SEGNALAZIONE

 

Caro Valerio, sono Dario Menolfi dalla provincia di Reggio Emilia. A maggio del 2007 ho comprato per mia moglie una pedana vibrante Tecnopower al costo di 640,00 euro. Dopo alcuni mesi, a marzo di quest’anno, la pedana si è rotta: praticamente non vibrava più! Così ho contattato Tecnopower per avere la riparazione in garanzia, e loro mi hanno detto di spedirla con corriere TNT, a mie spese, a Catania, dove si trova la sede dell’azienda e il centro assistenza. L’ho fatto e la mia pedana è rimasta nella città siciliana per ben due mesi! Dopo di che, finalmente, me l’hanno rispedita. Mi moglie ha ricominciato ad usarla, ma dopo soli due mesi ha di nuovo smesso di funzionare: evidentemente la loro prima riparazione non era stata molto efficace!! Così all’inizio di giugno ho richiamato Tecnopower, e la responsabile del servizio clienti mi ha detto di rispedire il prodotto a Catania, per una nuova riparazione, ma visto il disguido mi ha garantito che si sarebbero accollati loro le spese del corriere TNT. Insomma, primi di luglio ho mandato la mia pedana a Catania per la seconda volta, e a spese del destinatario, ma dopo una settimana ho ricevuto un avviso di TNT che mi comunicava che Tecnopower aveva respinto il mio pacco!! Motivo? A detta di TNT Tecnopower non accettava i pacchi a sue spese. Ma come?! A questo punto ho chiamato subito Tecnopower, e sai che cosa mi sono sentito dire? Che avevano un contenzioso con TNT, ma che la situazione si sarebbe sbloccata! Morale della favola: la mia pedana (rotta) è tornata a Reggio Emilia, si trova in un deposito del corriere e per riportarmela a casa dovrei pagare ben 250 euro!! Valerio, mi aiuti a capire che sta succedendo tra TNT e Tecnopower?? Insomma, credo di aver diritto ad avere una pedana funzionante senza dover tirare fuori un euro! Solo tu mi puoi aiutare!!!

 

INDAGINE

 

E questa è la disavventura del nostro lettore Dario che, a quanto pare, si trova nel bel mezzo di un battibecco tra Tecnopower e TNT. E visto che non penso proprio che a rimetterci debba essere il nostro amico, io ho accettato di dargli una mano e per cominciare ho immediatamente chiamato il servizio clienti di Tecnopower nei suoi panni. Dopo aver raccontato tutta la vicenda, l’operatrice del call center mi ha liquidato dicendomi: “da giugno TNT non ci consegna più nulla perché abbiamo un contenzioso in corso”. Morale della storia: secondo Tecnopower la colpa sarebbe del corriere ed era proprio a loro che avrei dovuto chiedere spiegazioni! Beh, non me lo sono fatto dire due volte, e ho subito contattato il servizio clienti TNT, sempre a nome del nostro lettore, e così ho sentito l’altra campana. L’operatore con cui ho parlato, infatti, mi ha detto: “attualmente Tecnopower non è più nostro cliente perché c’è un contenzioso in corso. Di più non le posso dirle, se non di parlare con il responsabile di Reggio Emilia per provare a farsi sbloccare il pacco con un po’ di sconto…” Insomma, come si suol dire: tra i due litiganti… il terzo “rode”!! Il nostro lettore si trovava in mezzo ad un contenzioso e ci stava rimettendo!! E se proprio vogliamo aprire una parentesi – e qui sarebbe il caso di farlo – quando un’azienda decide di mettersi nel commercio sarebbe anche il caso che si studiasse le regole! Le norme sulla garanzia europea, infatti, prevedono che l’acquirente abbia diritto alla riparazione dell’oggetto senza alcuna spesa, comprese quelle di spedizione, anche se sul contratto viene scritto il contrario! Un’azienda non può modificare a suo piacimento le norme sulla garanzia europea! Quindi, il nostro amico non avrebbe dovuto pagare la spedizione nemmeno la prima volta!!

 

EPILOGO

 

Insomma, a questo punto mi sono tolto la maschera e ho chiesto spiegazioni ufficiali sia a Tecnopower che a TNT. I dettagli del contenzioso tra le due aziende sono stati descritti nelle due lunghe lettere che mi hanno mandato le due aziende, e che per motivi di spazio non possiamo pubblicare. In sostanza, però, TNT dice che Tecnopower non ha saldato dei debiti nei loro confronti; Tecnopower dice che non si avvale più di quel corriere perché non consegnava più la merce, anche se non ci ha spiegato il motivo. Comunque alla fine, ed è questo ciò che ci interessa veramente, TNT si è resa disponibile a restituire gratuitamente la pedana rotta al nostro amico, e Tecnopower a fargliene recapitare una nuova e funzionante!! Promesse che ovviamente verificheremo nei prossimi giorni! Resta il fatto che è davvero incredibile come la paura di far brutte figure faccia magicamente sbloccare situazioni come queste…

 

Fonte: www.valeriostaffelli.it

 
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