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Esami diagnostici e liste d'attesa |
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Scritto da walter
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giovedì 06 novembre 2008 |
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Parliamo di prevenzione e in particolar modo di mammografie di controllo. Si tratta di un esame importantissimo che tutte le donne tra i cinquanta e i settant'anni dovrebbero effettuare ogni due anni per prevenire e individuare in tempo un tumore al seno. Purtroppo, ho potuto verificare che in molti istituti italiani i tempi di attesa per effettuare quest'esame in regime convenzionato sono veramente lunghi: pensate che in alcuni posti si arriva fino ad un'attesa di quasi due anni. Se, invece, si tratta del primo esame, i tempi d’attesa si abbassano ma superano comunque i novanta giorni. Le cose cambiano poi notevolmente in caso di richiesta in regime di libera professione: per la serie, basta pagare e si trova posto nel giro di qualche giorno. Le interminabili liste d'attesa sono un grave problema che, purtroppo, non riguarda solo le mammografie ma anche molti altri esami diagnostici e soprattutto molte visite specialistiche. Ecco perché, per cercare di venire incontro alle esigenze dei meno fortunati, economicamente parlando, tutti i sistemi sanitari regionali hanno stilato una tabella che riporta, per ogni tipo di visita o esame, i tempi massimi di attesa in ogni struttura convenzionata. Se la struttura prescelta non dovesse garantire le prestazioni entro il tempo massimo, sarà compito della vostra Asl trovare altre strutture sul territorio in grado di rispettarlo. Ma non è tutto, perché, se anche questa ricerca non avrà dato esito positivo, avrete diritto di usufruire della prestazione richiesta anche in regime di libera professione, pagando solo il ticket.Fonte Valerio Staffelli
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