|
In Sardegna non c’è il mare. Viaggio nello specifico barbaricino
Categoria: Top Libri |
|
|
Marcello FoisIn Sardegna non c’è il mare. Viaggio nello specifico barbaricino.Gius. Laterza & Figli,pagg. 130, € 9,00 “Io ho visto molti traghetti. Io ci sono salito spesso su quelle passerelle per passare da me a me. Con terrore entusiastico e con la stretta alla gola che ti afferrava non appena il traghetto cominciava a vibrare, ché da lì in poi si andava e non era possibile tornare indietro”.Marcello Fois è un apprezzato giallista i cui romanzi vengono tradotti in molti paesi, ma prima di essere uno scrittore di genere è soprattutto un sardo che scrive dal continente, anzi, un esule in patria. Questo libro è un saggio su un’isola, la Barbagia, nello spazio e nel tempo di un’altra isola, la Sardegna. Trentasei brevi capitoli per tentare una definizione degli abitanti di uno spazio geografico di cui spesso si parla per stereotipi: il sardo-barbaricino è testardo, ospitale, vendicativo. Si rivisitano poi i paesaggi, la lingua, il folclore, le regole di un popolo che, isolato a lungo ha, non solo sviluppato una cultura diversa, ma le cui tappe storiche non seguono quelle della memoria collettiva. L’autore che rielabora e trasferisce quelle informazioni nella propria memoria locale scopre una continuità geografica, ma non di intenti, per un popolo escluso dall’unità italiana, vittima di un separatismo attribuito per nascita come il peccato originale e senza possibilità di redenzione. Una diversità che in qualsiasi altra parte del globo potrebbe essere percepita come ricchezza molteplice, per un sardo è onta indelebile. La Sardegna di cui narra Fois è frutto di una volontà autobiografica che sembra esplodere spargendo odori, umori, colori e rumori prima assorbiti e poi scagliati verso quella tela che è stata più volte sfondo prediletto dei suoi gialli. Una rabbia manifestata anche nella scelta di un linguaggio ricercato, colto, spesso anche difficile, in un’esauribile determinazione a distinguersi. Una enorme scenografia che si fa nuovamente compendio e mostra una Sardegna altra, fuori dalle rotte turistiche, dai luoghi comuni, che distingue anziché unire e lo fa anche con il popolo che la abita. Un’isola, che per definizione è circondata dal mare, può essere abbastanza grande perché sia proprio il mare a creare nuove divisioni; chi vi riflette un vettore di possibilità verso la costa opposta, chi un viaggio estenuante per raggiungerla. Arguta e magniloquente infine l’analisi della Sardegna che pulsa eterna attraverso i modelli letterari a cui sembra venga concessa ogni volta una temporanea amnistia per i propri natali: Grazia Deledda, Peppino Fiori o Giuseppe Dessì. |
![]() ![]() ![]() ![]() - 0 voto (242 visite) |
|
| Solo gli utenti registrati possono valutare i titoli e scrivere i commenti | |
|
|
[Indietro]

