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Castelli e borghi fortificati |
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Scritto da walter
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domenica 09 novembre 2008 |
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In passato e per diversi secoli il territorio del Salento, densamente popolato da una quantità di centri piccoli e grandi, è stato puntellato da una selva di opere difensive come castelli, torri, borghi cinti da mura e fossati, masserie
fortificate; a partire dai normanni sino agli aragonesi e, in ultimo, ai borboni, ogni dinastia regnante ha voluto imprimere il suo marchio su strutture che raggiungono il massimo dello sviluppo e dell’estensione nella prima metà
del Cinquecento, mettendo a frutto le moderne teorie sulla difesa dalle armi da fuoco. Venute meno le principali ragioni di pericolo dal mare, nella maggior parte dei casi il fortilizio feudale viene radicalmente trasformato fra Sei e Settecento in aristocratica residenza, cancellando i segni più riconoscibili del
castello, cercando così di esorcizzare le antiche paure del nemico. Non conoscono trasformazioni e si conservano invece quasi inalterate sino ai nostri giorni le sedi di guarnigioni militari, come avviene nei rinascimentali castelli di Lecce, Otranto e Gallipoli: eccezionali testimonianze degli sviluppi dell’arte militare del Cinquecento nel meridione d’Italia, che ha permesso di edificare possenti mura scarpate e appuntiti bastioni, a tutt’oggi
impressionanti per imponenza e dimensioni. A causa dell’esecuzione di lavori di restauro nei casi di Lecce e Gallipoli, il solo castello di Otranto è oggi interamente visitabile anche all’interno: una passeggiata sulle terrazze regala una emozionante vista dagli alti spalti sul paesaggio circostante, in
grado di spaziare liberamente dai tetti del bianco centro storico al
blu profondo del mare. E’ interamente visitabile anche il cinquecentesco castello di Carlo V a Copertino, fra i più estesi fortilizi dell’Italia meridionale: dotato di quattro possenti bastioni angolari e di un
fossato, merita una visita soprattutto per il portale di accesso ricco di bassorilievi, per le maestose sale a piano terra, per l’arioso cortile interno e per la lunga passeggiata sugli spalti. Visitabile è anche il castello di Corigliano d’Otranto, singolare esempio di un fortilizio che mantiene l’impianto di difesa con fossato, torri angolari e ponte di accesso, ma
viene ingentilito nel prospetto da una barocca galleria di statue in pietra, raffiguranti le Virtù. Infine alcuni esempi di piccoli centri abitati in cui ancora oggi è possibile respirare l’atmosfera del borgo fortificato,
diremmo anche pietrificato nella sua inalterabilità: se a pochi chilometri da Lecce la frazione di Acaya conserva un borgo cinquecentesco ancora racchiuso dalle mura con fossato e difeso da un castello in corso di recupero, nell’estremo Capo di Leuca i vicini centri di Felline e Castrignano del Capo ci restituiscono immagini di un passato quasi immobile, che con ingenue torrette e anacronistiche mura continua testardamente a vivere nel presente. Fonte APT Lecce
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