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Bollette: ingiusto addebito delle spese spedizione |
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Scritto da walter
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giovedì 06 novembre 2008 |
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Le spese di spedizione che vengono addebitate all’utente in bolletta non sono lecite. A stabilirlo è il Giudice di Pace di Catanzaro, accogliendo il ricorso di un utente calabrese, assistito dal Codacons, che contestava l’addebito, nella bolletta telefonica, di 0,20 euro a titolo di spese di spedizione. Rifacendosi all’art. 21 del DPR 633/1972, vale a dire la Legge Iva, secondo cui "le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo", il Giudice ha stabilito che la consegna e la spedizione fanno parte di questi "conseguenti adempimenti e formalità" e che quindi non possono essere richiesti all’utente. Alla luce di questa importante decisione, il Codacons annuncia una nuova campagna per sostenere i ricorsi di migliaia di utenti che da anni pagano ingiustamente il "balzello". Nel mirino dell’Associazione dei Consumatori, oltre alle bollette del telefono, ci sono le banche, che spesso addebitano le spese di spedizione degli estratti conto. Per poter fare ricorso, il Codacons mette a disposizione, sul proprio sito, il modulo da compilare e presentare al Giudice di Pace.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 20 dicembre 2008 )
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