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domenica 12 ottobre 2008 |
Il monumento simbolo del barocco leccese è la Chiesa di Santa Croce, costruita a cavallo di due secoli dal 1549 al 1695 su disegni di Gabriele Riccardi e architetti del calibro di Cesare Penna e Giuseppe Zimbalo, nonché numerose maestranze di intagliatori e scapellini della pietra Leccese. Il prospetto, ricco di simboli, statue e decorazioni, si divide in tre sezioni: la prima procede dalla gradinata fino alla balaustra; la seconda da questa al cornicione; la terza, infine, è costituita da tutto il resto e sino al fastigio. L'interno, a croce latina e a tre navate, è di pura forma basilicale. La nave maggiore è ad archi che poggiano su sedici colonne ornate di capitelli di tipo corinzio. Nel transetto si innalza la cupola, indi appare l'abside polilobata connotata di rara eleganza. La navata centrale è sovrastata da un soffitto a cassettoni in legno di noce dorato; le due laterali sono coperte da volte a crociera e si aprono su sette cappelle, tutte dotate di altari, ai quali vanno aggiunti i due del presbiterio, nonché il maggiore, del XVIII secolo, a tarsie marmoree, proveniente dalla chiesa dei SS. Nicolò e Cataldo. Opere pittoresche di Oronzo Tiso, Giovanni Grassi, Giovanni Battista Lama adornano questa chiesa, che fu dei PP. Celestini, i quali l'ebbero annessa al contiguo convento che fu completato nel 1695. Particolare attenzione merita l'altare di san Francesco di Paola (1614) opera di Francesco Antonio Zimbalo.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 12 ottobre 2008 )
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