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Architetture civili e devozionali negli spazi urbani e naturali PDF Stampa E-mail
Scritto da walter   
lunedì 10 novembre 2008
E’ un itinerario di interesse prettamente architettonico che consente di vedere strutture di epoche e stili differenti; si parte dalla scenografica spazialità della piazza rinascimentale e barocca come la “piazza mercato” a Melpignano e Piazza Duomo a Lecce, si conclude ad Alessano e Palmariggi, esempi di arredo urbano ottocentesco. Dalla seconda metà del Seicento e per tutto il Settecento molte piazze salentine si arricchiscono di obelischi, guglie, colonne, monumenti, statue, edicole, eretti e dedicati, in segno di devozione e ringraziamento, al Santo protettore o alla Vergine Immacolata e, molto raramente, a figure di regnanti. Nelle città di Terra d’Otranto, per devozione ai patroni sono dedicate le colonne, rispettivamente a S. Oronzo, posta nell’omonima piazza a Lecce, a S. Maria delle Grazie a Maglie e a S. Andrea a Presicce. Il tema della guglia votiva, introdotto a fine Seicento da quella dedicata a S. Vito a Lequile, viene diffusamente proposto per tutto il Settecento con eleganti e iperdecorati esempi, come quelli dedicati alla Vergine Immacolata sia a Vernole sia a Nardò. Questa tradizione continua per tutta la prima metà dell’Ottocento. Ad esempio viene eretto il cosiddetto obelisco a S. Giovanni Elemosiniere in piazza Diaz a Casarano, la piccola guglia a S. Rocco a Lizzanello, la neogotica guglia a Bagnolo del Salento e quella tardottocentesca dedicata alla Vergine nel Santuario di Montevergine a Palmariggi, piccolo centro situato tra Maglie e Otranto. Un’immersione nella natura e nel mutevole paesaggio marino e costiero è offerta invece dal percorso che si snoda tra Ville e casini otto-novecenteschi, realizzati dai proprietari per godere dei benefici della campagna. Di questedimore è contrappuntata la valle della “Cupa”, un’area ad alto pregio ambientale agevolmente percorribile anche in bicicletta, mezzo ideale per costeggiare campi coltivati, giardini privati, dimore rurali e muretti a secco, nonché le zone residenziali di Leuca e delle “Cenate” (Nardò), dove le ville eclettiche sembrano sospese tra i campi dalle mille gradazioni di verde e il mare. Fonte APT Lecce
 
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