|
Annunci di lavoro: occhio alle offerte di lavoro a domicilio |
|
|
|
|
Scritto da walter
|
|
giovedì 06 novembre 2008 |
Il meccanismo è semplice: il cittadino in cerca di un lavoro trova l'offerta per un lavoro domiciliare; che sia un'attività di imbustamento dépliant, di trascrizione indirizzi oppure di confezionamento braccialetti o penne a sfera, in ogni caso, viene presentato come un lavoro comodo e di facile guadagno. Incuriosito, il malcapitato si fa spedire, gratuitamente, il materiale informativo che conferma, con tanto di istruzioni illustrate e campioni prova, la facilità di esecuzione del lavoro proposto. Per accettare l’incarico, si deve versare una “simbolica” somma come caparra che, teoricamente, verrà restituita con il primo stipendio. Una volta versata la caparra, si riceve a casa il materiale e qui iniziano le sorprese perché, spesso, per non dire sempre, il lavoro è molto più complicato del previsto se non addirittura impossibile. Per esempio, nel caso del montaggio di penne a sfera, bisogna trasformarsi in piccoli chimici, diluire l'inchiostro, pescarlo con una siringa, inserirlo e farlo solidificare; oppure, nel caso dei lavori di bigiotteria, i campioni prova sono molto più grandi e maneggevoli di quelli reali. Inoltre, anche ammettendo che si riesca a portare a termine l'incarico, non si avrà alcuna garanzia di ricevere il compenso, perché, per l'azienda, potreste non aver superato il controllo qualità, e la vostra caparra sarebbe persa per sempre. Naturalmente non voglio fare di tutta l'erba un fascio ma ci tengo a consigliare a tutti coloro che intendono accettare un lavoro a domicilio, di visitare il mio sito (www.valeriostaffelli.it) per scoprire com'è andata a finire con un'azienda che operava in questo modo! Fonte Valerio Staffelli
|